La Nostra Storia
C'è un momento nella vita in cui una donna smette di vestirsi per gli altri e inizia a vestirsi per sé.
Per me quel momento è arrivato davanti a uno specchio, anni fa, quando ho capito che nessun negozio sapeva più parlarmi. Le vetrine parlavano a ragazze di vent'anni; tutto il resto sembrava pensato per "signore" — spento, largo, rinunciatario. In mezzo, niente. Niente per una donna che lavora, che esce, che ha ancora moltissimo da dire e vuole semplicemente sentirsi bella mentre lo dice.
Così sono tornata da dove tutto era iniziato: l'atelier di mia madre Anna, in una stradina dell'Oltrarno, a Firenze. È lì che da bambina l'ho guardata prendere le misure alle donne del quartiere, scegliere i tessuti con le mani prima ancora che con gli occhi, e cucire non per una taglia campione — ma per la persona che aveva davanti.
Ho creato Livia Ferretti proprio per lei. Per la donna che sa chi è, che non insegue le mode, ma cerca capi che la facciano sentire elegante, sicura, finalmente sé stessa — a qualsiasi età. Corpi reali, non manichini. Vite reali, non passerelle. Ogni capo che scelgo nasce ancora dalla stessa domanda: "una donna come me lo indosserebbe per sentirsi davvero sé stessa?"
Costruire tutto questo ha richiesto anni, notti, e una buona parte della mia vita messa dentro un sogno. Ma è esattamente da lì che è nata la cosa più bella: oggi Livia Ferretti non sono più solo io. È una squadra che cresce, una collezione vera, migliaia di donne che si fidano di noi. Eppure l'anima è rimasta quella di quel piccolo atelier fiorentino: cura, ascolto, rispetto per chi ci indossa.
Non vendiamo tendenze. Vendiamo quella sensazione rara di sapere, finalmente, cosa metterti — perché la vera eleganza non ha tempo, e tu meriti di sentirti bella oggi.
Da una sartoria di quartiere a Firenze, oggi Livia Ferretti veste migliaia di donne in tutta Italia. E ogni volta che ci fermiamo a pensarci, ci emozioniamo ancora.
Grazie. Per esservi fidate di noi. Per avermi fatto sentire, ognuna di voi, un po' meno sola in quella domanda di partenza.
Il meglio deve ancora venire — e vogliamo costruirlo insieme a voi.
Con affetto, Livia.